Consigli al femminile

IL PARTO

15/01/2013 · Nessun Commento

Il parto viene in genere suddiviso in tre fasi:

IL PERIODO ESPULSIVO: il collo dell’utero raggiunge la sua massima estensione (1o cm) e la donna avverte oltre alle contrazioni anche il bisogno di spingere. Per farlo deve contrarre i muscoli addominali e deve fare uno sforzo simile alla defecazione, ma diretto in avanti. La spinta deve essere tenuta il più a lungo possibile; solo al suo termine ci si può rilassare un momento per permettere una buona ossigenazione del feto. Ad ogni contrazione deve corrispondere una spinta attiva. Il bambino, a sua volta, tenendo le gambe e le braccia strette al tronco, flette la testa, punta la nuca verso l’uscita e cerca il modo migliore di sfruttare le spinte della madre e il poco spazio disponibile per percorrere la breve e tortuosa strada. Il ginecologo e l’ostetrica in questa fase controllano le condizioni della partoriente e del feto.

LA NASCITA: le contrazioni si fanno più intense e si inizia a vedere la testa; l’ostetrica compie dei movimenti per aiutare la madre e favorire l’uscita del piccolo. Può anche essere effettuata la manovra di compressione sul fondo dell’utero e un taglietto (episiotomia) per allargare l’apertura vulvare e prevenire eventuali lacerazioni. La testa del bambino esce in pochissimi minuti, spesso con la nuca verso l’alto. L’ostetrica a questo punto fa in modo che le spalle del piccolo siano in asse con l’apertura della vulva ed aiuta il resto del corpicino ad uscire. Il bimbo inizia a respirare da solo e fa sentire il suo pianto, anche se è ancora attaccato al cordone ombelicale.

IL SECONDAMENTO: dopo la nascita l’utero si contrae nuovamente per espellere la placenta e le membrane che formavano il sacco amniotico. Se è stata fatta l’episiotomia il taglio viene chiuso con dei punti e tutta la zona viene disinfettata. Per escludere emorragie è importante che il ginecologo, se ce ne sono, estragga tutti i frammenti di placenta rimasti nell’utero . La donna, o meglio, la mamma dopo il secondamento viene tenuta sotto controllo per due ore sdraiata sul lettino in sala parto.

(La mia gravidanza, Prenatal, Centro Studi)

Categorie GRAVIDANZA
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